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ANNO 2010
CONVERSAZIONE
– DIBATTITO “LA PRASSI NELL'UDIENZA PRESIDENZIALE NEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO” Martedì 16 marzo 2010
ore 15,30 – 18,30 SALA AUREA – CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA Via Verdi n. 2 – PARMA
RELATORE:
Dr. Roberto Piscopo Presidente
del Tribunale di Parma INTERVENTI
: Avv. Raimonda Pesci
Ferrari del Foro di Parma
Avv. Daniela Francalanci del
Foro di Parma La
partecipazione è gratuita. La
preiscrizione è obbligatoria e va effettuata entro il 10.03.2010
al n. di tel. 0521.287509 - fax: 0521.289524 – mail :mariacarlaguasti@virgilio.it.
Le
adesioni saranno accettate fino al limite di capienza della sala. E'
indispensabile la presentazione di un documento di identità e del tesserino
magnetico rilasciato dal Consiglio dell'Ordine. Il seminario è stato
accreditato dal Consiglio dell'Ordine di Parma e dà diritto a tre crediti
formativi.
ANNO 2008
ELEZIONI CONSIGLIO DELL’ORDINE BIENNIO 2008-2009 Cari Colleghi, alle elezioni del Consiglio dell’ordine per il prossimo biennio, data la ben nota situazione di gravissima difficoltà per l’Avvocatura e la Giustizia, sia a livello nazionale che locale, avremmo ritenuto auspicabile una lista unitaria, per meglio affrontare le tante e pressanti problematiche che ci attendono ineludibilmente. Sebbene ciò non sia stato possibile, abbiamo deciso di dare la nostra disponibilità a candidarci, al fine di offrire il nostro contributo, sulla base di un programma che, sia pure in necessaria sintesi, vi esponiamo e che intenderemmo cercare di realizzare con il Vostro indispensabile contributo. 1)Ruolo del Consiglio e dell’Ordine La relazione inviata dal Presidente uscente sull’attività svolta dal Consiglio nello scorso biennio, stando solo ai nudi dati statistici, dà, già di per sé, l’idea dell’ingente mole di lavoro che attende il Consiglio e delle difficoltà e dell’impegno richiesti per l’espletamento di tali compiti. Nel ringraziare tutti i Consiglieri uscenti per il lavoro svolto, preme evidenziare che il nuovo Consiglio, oltre all’espletamento dei compiti strettamente istituzionali, dovrebbe cercare di maggiormente valorizzare, anche all’esterno, la valenza del ruolo pubblicistico dell’Ordine e dell’Avvocatura. E’ questo un punto che riteniamo essenziale. Da alcuni anni tutte le libere professioni sono state poste in gravi difficoltà (si pensi, ad esempio, pochi anni orsono alla proposta di legge di sopprimere gli Ordini, con la sola esclusione di quelli aventi rilevanza costituzionale ed alla conseguente proposta dei dottori commercialisti di accorparsi con noi per "sopravvivere" in unico albo delle professioni "giuridico-economiche"). Malgrado ciò gli altri ordini hanno, in questi anni, non solo saputo reagire, difendendo i loro diritti, ma hanno acquisito ulteriori e nuovi spazi, spesso a scapito delle competenze della stessa Avvocatura o comunque dell’amministrazione giudiziaria (si pensi al ruolo esercitato, di fatto, dai notai nelle esecuzioni immobiliari od antecedentemente nelle Sezioni Stralcio o alla consulenza aziendale, ormai nella gran parte dei casi divenuta appannaggio dei commercialisti e, in alcuni casi, delle società di revisione e dei consulenti del lavoro) con uno "schiacciamento" quindi dell’Avvocatura sulla sola attività contenziosa (ed anche in questa si trovano ormai frequenti "incursioni" di altri professionisti, come ad esempio in materia tributaria). Ma ciò che maggiormente ci preoccupa è la scarsa considerazione di cui sempre più gode l’Avvocatura nella pubblica opinione e la perdita di prestigio, di ruolo sociale e, conseguentemente, anche economico. Ci pare, in molti casi, di trovarci di fronte ad un’Avvocatura rassegnata ad un ruolo di marginalità e subalternità sociale, ripiegata su se stessa, senza più slanci, prospettive e progetti. In altri termini un’Avvocatura senza più orgoglio e senz’anima. La nostra professione deve quindi essere "riprogettata", ritrovando i legami con le gloriose nostre tradizioni ma, al contempo, tenendo presente che si opera in un contesto economico-sociale completamente diverso e vi è quindi necessità di un’Avvocatura che ritrovi un proprio nuovo equilibrio ed il proprio "ubi consistam". La nostra professione deve quindi ritrovare la propria collocazione e rivendicare, anche a livello locale, il proprio ruolo di insostituibile difesa del cittadino. Questo va fatto non solo con vuote (e spesso inutili) petizioni di principio, ma con un costante tentativo di incidenza e di presenza sui mezzi di comunicazione e nelle realtà sociali, evidenziando non già le posizioni dei singoli, ma il ruolo dell’Avvocatura di difesa della legalità, della persona e dei suoi diritti e, quindi, di quella rilevanza costituzionale e sociale che è propria ed ineludibile specificità della nostra professione. 2)Rapporti con gli iscritti Qualsiasi sforzo di valorizzazione del ruolo dell’Avvocatura e delle sue istituzioni, non può essere realizzato senza il coinvolgimento e la collaborazione degli iscritti all’Albo. Anche a tal fine deve essere istituzionalizzato un dialogo continuo fra Consiglio ed iscritti, non solo attraverso l’attuazione del nuovo sito internet, ma anche mediante l’eventuale realizzazione di un notiziario (di tipo informatico, sotto forma di newsletter) con frequenza il più possibile ravvicinata, che permetta di informare con la massima tempestività sull’attività svolta dal Consiglio, sulle iniziative prese e su tutto quanto riguarda il mondo dell’Avvocatura. Un Consiglio quindi che cerchi di coinvolgere (oltre alle realtà associative) il maggior numero possibile di iscritti per tutte le iniziative interne ed esterne e, a tal fine, pare anche auspicabile l’istituzione di commissioni permanenti e temporanee (sempre aperte anche a membri esterni al Consiglio), al fine di studiare ed affrontare le singole problematiche, di carattere nazionale e locale, con la presenza di un’Avvocatura il più possibile informata, consapevole e partecipe di tutte le decisioni che possano riguardarla. 3)Rapporti con gli altri Ordini professionali Sempre nell’ottica di cui ai punti precedenti, pare opportuna la riattivazione ed intensificazione dei rapporti con gli altri Ordini professionali, sia allo scopo di valorizzare il ruolo sociale e di pubblico interesse delle libere professioni, sia di assumere eventuali iniziative comuni. 4)Scuola forense I precedenti Consigli hanno strutturato e messo a punto una Scuola forense certamente di buon livello e con ottime potenzialità. Pure, come ha sottolineato il presidente uscente nella sua relazione, la frequenza dei praticanti a detta scuola è estremamente modesta, sicchè si ha l’impressione di aver costruito una "macchina" con notevoli potenzialità in gran parte inutilizzate. Bisogna quindi ripensare le modalità di partecipazione alla Scuola forense, come momento essenziale (unitamente alla pratica) per la formazione del nuovo avvocato e del futuro accesso e correlativo esame di abilitazione alla professione. 5)Aggiornamento professionale continuo L’entrata in vigore, proprio in questi giorni, dell’obbligo di "formazione continua" deve essere visto e vissuto dall’Avvocatura non come l’espletamento di un mero obbligo burocratico, ma come possibilità di crescita culturale e professionale della nostra categoria. Mai come in questo momento, anche per i motivi evidenziati nei punti precedenti, vi è la necessità di un’Avvocatura tecnicamente preparata ed attenta all’evolversi, spesso caotico e contradditorio, della legislazione e della giurisprudenza. Anche questa è una delle necessarie premesse per la rivendicazione dell’importanza del ruolo sociale di cui prima si è detto. In materia di formazione, i compiti del Consiglio devono essere soprattutto di controllo, verifica, coordinamento e stimolo e di sforzo affinchè la formazione sia il più possibile gestita dalla stessa Avvocatura (in tutte le sue articolazioni istituzionali ed associative), cercando di evitare fenomeni speculativi da parte di terzi. 6)Fondazione dell’Avvocatura Parmense Pare estremamente opportuna l’istituzione di una "Fondazione dell’Avvocatura Parmense" (sull’esempio di quanto già fatto da molti altri Ordini) strettamente collegata con il Consiglio dell’Ordine ma, al contempo, autonoma, alla quale siano chiamate a collaborare tutte le forze "vive" dell’Avvocatura per: a)gestire la scuola forense; b)organizzare e gestire la formazione continua; c)assumere tutte quelle iniziative che possano essere utili all’Avvocatura parmense e, nel contempo, ne valorizzino, anche all’esterno, l’immagine e la capacità; d)collaborare con l’Università, Enti pubblici, istituzioni private. 7)Deontologia L’esponenziale aumento, in questi ultimi anni, del numero degli iscritti all’Albo ha reso ancor più importante e pressante il problema della deontologia. Si tratta di questione di estrema rilevanza, perchè la qualificazione e l’immagine dell’Avvocatura non possono essere fondate che sui due insopprimibili pilastri di un avvocato tecnicamente preparato e di un professionista deontologicamente corretto ed affidabile. Devono essere quindi, in primo luogo, attivati metodi di costante informazione sugli obblighi deontologici per prevenire (anche a volte inconsapevoli) violazioni del codice. Il Consiglio deve intensificare, anche a fini preventivi e dissuasivi, il dialogo con gli iscritti ed il controllo, potendosi ipotizzare anche l’istituzione di un’apposita commissione che svolga compiti di consulenza. 8)Rapporti con la Magistratura Il Foro parmense ha una lunga tradizione di cordialità e di collaborazione, nel rigoroso rispetto dei reciproci ruoli, con la Magistratura. Tale tradizione deve essere il più possibile mantenuta e salvaguardata e vi sono, fortunatamente, numerosi magistrati che meritano tutto il nostro rispetto per la dedizione con cui svolgono il loro lavoro. Da sempre, ma in questi ultimi anni si è andata purtroppo accentuando, vi è però una minoranza di magistrati che non sempre svolgono le loro funzioni con la dovuta diligenza e nel rispetto del ruolo del difensore. Pur consci dei limiti dei poteri del Consiglio, tuttavia questo non potrà non intervenire con tutti gli strumenti di cui dispone, per cercare di ovviare ad eventuali comportamenti non accettabili, a qualsiasi livello essi siano realizzati. In particolare anche il Presidente uscente, nella sua relazione, ha fatto cenno alle disfunzioni del Tribunale ed alla difficoltà di rapporti con la Dirigenza. Nel delicato equilibrio delle reciproche responsabilità, il Consiglio non potrà non farsi carico, nel modo più fermo, di cercare di risolvere tali situazioni certamente non accettabili. 9)Funzionamento degli Uffici Giudiziari La questione è, in gran parte, collegata alla precedente e deve trovare pressoché analoga risposta. Il personale degli Uffici giudiziari è, nella sua maggioranza, tecnicamente preparato ed alcuni soggetti mostrano anche una dedizione ai propri compiti che spesso supera il dovuto. Pure, nell’insieme, il quadro non appare soddisfacente. Certamente l’informatizzazione e l’auspicabile attivazione a breve del sistema "Polis web", contribuirà ad una parziale soluzione di tali problemi. Vi è però necessità di una riorganizzazione e di riacquisto di maggiore efficienza. 10)Tempi del giudizio Anche il presente punto è ricollegabile con i due precedenti. I tempi dei giudizi, sia nel civile che nel penale che nell’amministrativo, sono assolutamente inaccettabili per un paese "civile" e contrari ai principi del "giusto processo", sanciti dalla Costituzione italiana e dalla Convenzione europea per i diritti dell’uomo. Questi, come noto, non sono valutazioni soggettive, nè tanto meno dell’Avvocatura. Hanno trovato e trovano continua sanzione giudiziaria in sede europea. Il problema è gravissimo in quanto il cattivo funzionamento della giustizia si ripercuote anche sul ruolo e sulla credibilità dell’Avvocatura, pur (nella maggioranza dei casi) assolutamente incolpevole per tale situazione. Dalla recentissima relazione del Ministero della Giustizia sul settore civile, in vista dell’apertura dell’anno giudiziario (di cui oggi sono stati pubblicati alcuni stralci sul Sole 24 Ore), emerge "rassegnazione e scoraggiamento nei confronti della risposta della giustizia, alla quale ormai i cittadini si rivolgono solo quando possono trarne un ritorno pratico diretto". E’ quindi evidente il gravissimo danno non solo sul piano della legalità, dell’economia, ma anche della nostra professione. Ora è bensì vero che il malfunzionamento è abbastanza generalizzato, pure ci sono alcuni Uffici giudiziari (come quelli di Torino e Bolzano) che hanno dimostrato che, con una buona organizzazione, una corretta utilizzazione dei mezzi a disposizione ed una collaborazione fra Magistratura ed Avvocatura è possibile fornire una risposta alla richiesta di giustizia dei cittadini, nei tempi ragionevoli del "giusto processo". Il nuovo Consiglio dovrà quindi sforzarsi, per stimolare il più possibile l’osservanza di tali norme e studiare tutte le iniziative ritenute possibili. 11)Giovani Avvocati Come già si è detto il problema dell’accesso è problema che deve trovare al più presto soluzione perché, già oggi, il numero degli avvocati è di gran lunga superiore alle concrete esigenze del mercato e si sta quindi verificando una pericolosa divaricazione fra domanda ed offerta, con tutte le inevitabili conseguenze facilmente immaginabili (e che già vediamo). Si tratta quindi di operare una seria selezione che permetta l’accesso solo ai giovani più preparati e meritevoli. Ciò detto l’Avvocatura deve però, nello spirito di solidarietà e di unità del proprio corpo sociale, cercare di aiutare l’inserimento dei colleghi più giovani, soprattutto nei primissimi anni in cui gli stessi si affacciano alla libera professione. Riteniamo che molti dei più sopra riportati punti programmatici siano a favore di tutta l’Avvocatura ma particolarmente dei colleghi più giovani (si pensi ad esempio all’impulso dell’informatizzazione degli uffici giudiziari, che consentirebbe notevoli risparmi nella gestione degli studi, soprattutto quelli meno strutturati; alle agevolazioni sui costi della formazione continua, ecc.). Il nuovo Consiglio dovrà quindi studiare tutte le possibili e concrete iniziative, anche economiche, che possano agevolare i nuovi iscritti nel particolarmente delicato momento di ingresso nel mondo della libera professione. Parma, 23 gennaio 2008 ALBERTO BERTORA SIMONA BRIANTI ERNESTO CALISTRO FEDERICA CERESINI GIORGIO CONTI GIORGIO CUGURRA ENRICO DE RISIO ANGELO DI MONTE STEFANO FRESCHI PATRIZIA GROSSI MARIO L’INSALATA GIACOMO MALMESI RENZO MENONI FABIO MEZZADRI GIOVANNA PITITTO
ANNO 2006
CAMERA CIVILE DI PARMA LE MODIFICHE APPORTATE DAL "DECRETO BERSANI" ALLA PROFESSIONE FORENSE – ISTRUZIONI PER L’USO Lunedì 30 ottobre p.v., ore 15,30 Auditorium Banca Monte Parma (Via Bruno Longhi) Ne parleranno: -avv. Renzo Menoni Presidente Camera Civile di Parma Introduzione -avv. Maurizio Donelli Presidente Ordine degli Avvocati di Parma Problematiche relative all’applicazione delle tariffe professionali, al patto di quota lite ed alla pubblicità -avv. Nicola Bianchi Componente Consiglio Nazionale Forense Aspetti economici e tributari -Interventi e dibattito
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CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ANNO 2006 in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Parma e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Parma Sede: Aula Magna dell’Università di Parma LA CRISI DEL RAPPORTO FAMILIARE E LE SUE CONSEGUENZE PERSONALI E PATRIMONIALI
1) PRIMO MODULO: LA CRISI DEL RAPPORTO FAMILIARE NELL’EVOLUZIONE LEGISLATIVA E GIURISPRUDENZIALE (11 ottobre 2006) Prof. Avv. Giovanni Bonilini (Ordinario di Diritto Civile – Preside della Facoltà di Giurisprudenza - Università di Parma) Prof. Avv. Paolo Cendon (Ordinario di Diritto Civile – Università di Trieste) 2) SECONDO MODULO: IL PROCEDIMENTO DI SEPARAZIONE E DI DIVORZIO, COME MODIFICATO DALLE RECENTI NOVELLE (PRIMO GRADO, APPELLO E PROVVEDIMENTI DI MODIFICA E REVISIONE (18 ottobre 2006) Dott. Leonardo De Robertis (Presidente Prima Sezione – Corte Appello di Bologna) Prof. Avv. Enzo Vullo (Ordinario di Procedura Civile – Università di Sassari) Prof. Massimo Montanari (Straordinario di Diritto Fallimentare – Università di Parma) 3) TERZO MODULO: L’AFFIDAMENTO CONDIVISO - PROFILI PENALI CONSEGUENTI ALLA VIOLAZIONE DEGLI ORDINI DEL GIUDICE (25 ottobre 2006) Prof. Giovanni Francesco Basini (Ordinario di Diritto Privato – Università di Parma) Dott. Nicola Sinisi (Giudice Tribunale di Parma) Avv. Stefano Freschi (Avvocato del Foro di Parma) 4) QUARTO MODULO LA FAMIGLIA DI FATTO E I PATTI FRA CONIUGI – IL TRUST FAMIGLIARE (8 novembre 2006) Avv. Raimonda Pesci Ferrari (Avvocato del Foro di Parma) Avv. Maria Elena Guarini (Avvocato del Foro di Bologna) 5) QUINTO MODULO: ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMIGLIARE - LE TRASCRIZIONI ED I TRASFERIMENTI IMMOBILIARI - ASPETTI FISCALI (15 novembre 2006) Dott. Luisa Poppi (Giudice Tribunale di Parma) Prof. Avv. Carlo Rimini (Straordinario di Diritto Privato – Università di Milano) Dott. Giulio Almansi (Notaio in Parma) 6) SESTO MODULO: L’ANNULAMENTO CANONICO E LA DELIBAZIONE DELLE SENTENZE – (22 novembre 2006) Mons. Vittorino Tazioli (Presidente del Tribunale ecclesiastico regionale Emilia – Romagna) Avv. Angiola Vancini (Avvocato del Foro di Rimini) Avv. Paola Mescoli (Avvocato del Foro di Reggio Emilia) 7) SETTIMO MODULO: CENNI DI DIRITTO INTERNAZIONALE E COMPARATISTICI (29 novembre 2006) Prof. Francesca Trombetta Panigadi (Ordinario di Diritto Internazionale Privato e Processuale – Università di Parma) Avv. Prof. Albina Candian (Ordinario di Diritto Privato comparato – Università degli Studi di Milano) Prof. Alessandro Scarso (Associato di Diritto di Famiglia – Università di Parma) Avv. Claudio Coggiatti (Avvocato del Foro di Roma)
DOMANDA DI ISCRIZIONE CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE "LA CRISI DEL RAPPORTO FAMILIARE E LE SUE CONSEGUENZE PERSONALI E PATRIMONIALI" Spett.le Camera Civile di Parma, il sottoscritto .......................................................................................................................................... (titolo professionale, nome e cognome) iscritto all’Albo ...................................................................................................................................... (specificare l’Albo professionale di iscrizione) con Studio in .......................................................................................................................................... (indicare l’indirizzo dello studio) Telefono ……………………………………………..Fax…………………………………………….. E-mail……………………………………………………………………….. chiede di essere iscritto al Corso di aggiornamento professionale "Crisi del rapporto familiare e le sue conseguenze personali e patrimoniali", che si terrà presso l’Aula Magna dell’Università di Parma dall’11 Ottobre al 29 Novembre 2006; avendo provveduto al pagamento della quota stabilita, per la partecipazione all’intero corso: - € 150,00 quota ordinaria; - € 80,00 quota ridotta per gli iscritti alla Camera Civile ed i praticanti. (Barrare la casella di competenza) Come da copia della ricevuta del bonifico, che si allega Parma, ........................................... (firma) N.B.: Si prega di compilare la scheda o a macchina o a carattere stampatello per facilitarne la leggibilità. Il pagamento dovrà essere effettuato anticipatamente, mediante bonifico sul c/c n. 000001001317 intestato, a “Camera Civile di Parma”, presso Banca Popolare Emilia Romagna – Sede Parma, coordinate IT-75-P 05387 – 12700.
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CAMERA CIVILE DI PARMA
"PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’APPLICAZIONE DEL RITO DEL LAVORO ALLE CAUSE RELATIVE AL RISARCIMENTO DEI DANNI PER MORTE O LESIONI, CONSEGUENTI AD INCIDENTI STRADALI" (L. 21 febbraio 2006, n. 102 – art. 3) Ne parleranno:
- dott. Stefano Brusati – giudice del lavoro del Tribunale di Parma - avv. Enrico De Risio – avvocato del Foro di Parma - dott. Nicola Sinisi – giudice del Tribunale di Parma - avv. Silvia Tanzi – giudice di Pace di Parma
il giorno mercoledì 12 aprile 2006, ore 15,30 Auditorium Banca Monte Parma spa (Borgo Bruno Longhi)
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CAMERA CIVILE CAMERA PENALE
Con recentissima delibera 27 gennaio 2006, il CNF ha approvato numerose modifiche al codice deontologico, alcune di carattere formale, altre integrative, altre importanti e sostanziali. Stante la obbligatorietà dell’applicazione del codice deontologico nella nostra quotidiana attività professionale, e, conseguentemente, della sua perfetta conoscenza, la Camera Civile di Parma, la Camera Penale di Parma e l’AGAP hanno organizzato una conversazione sul tema: "MODIFICHE AL CODICE DEONTOLOGICO APPROVATE DAL CNF NELLA SEDUTA DEL 27 GENNAIO 2006."
relatore avv. Nicola Bianchi, componente del C.N.F. che si terrà il giorno 15 MARZO p.v. ore 16.00 presso la Sala "de Strobel" della Cassa di Risparmio di Parma (Via Cavestro)
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CAMERA CIVILE La Camera Civile e l’Associazione Giovani Avvocati di Parma, hanno organizzato una "prima lettura" delle "MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA CIVILE IN VIGORE DAL 1° MARZO 2006" (L. N. 80/2005 E L. N. 263/2005) La prima conversazione avrà ad oggetto Le modifiche al processo di cognizione si terrà il giorno 9 marzo p.v., ore 15,30 ed avrà come relatori : avv. Michele Belli; dott. Giuseppe Coscioni; avv. Enrico De Risio; avv. Mario De Riso; dott. Nicola Sinisi. La seconda conversazione avrà ad oggetto La riforma delle procedure esecutive si terrà il giorno 23 marzo p.v., ore 15,30 ed avrà come relatori : avv. Stefano Andreoli; avv. Maria Carla Guasti; avv. Teresa Salvioni Auditorium Banca Monte Parma SPA (Via Bruno Longhi) ANNO 2005
CAMERA CIVILE DI PARMA
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI UNITA’ PER LA COSTITUZIONE – EMILIA ROMAGNA
“AVVOCATO E MAGISTRATO: DUE PROFESSIONI A CONFRONTO”
22 aprile 2005 ore 16,00
BANCA MONTE PARMA SALONE DELLE FESTE
P.le J. Sanvitale
Segreteria Organizzativa Eventuali informazioni potranno essere richieste a: - avv. MICHELA DONATI (tel. 0521.235785) - avv. DANIELA BANDINI (tel. 0521.235058)
In un momento di forti tensioni nel mondo della giustizia, la CAMERA CIVILE DI PARMA e il Gruppo dell’Emilia-Romagna di UNITA’ PER LA COSTITUZIONE hanno deciso di promuovere un incontro che delinei le reciproche posizioni nel quotidiano rapporto fra avvocati e magistrati. Rapporto quindi necessario e necessitato che, nel rigoroso rispetto delle rispettive e distinte funzioni, si auspica possa essere sempre più costruttivo, nel comune interesse della giustizia.
-Saluti: avv. Alberto Guareschi avvocato Presidente Banca Monte Parma SPA dott. Stellario Bruno Presidente Tribunale di Parma
-Introduzione: dott. Stefano Brusati Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Parma Segretario distrettuale Unità per la Costituzione avv. Renzo Menoni avvocato Presidente Camera Civile di Parma
-Relazioni: avv. Remo Danovi avvocato del Foro di Milano Membro C.N.F. dott. Fabio Roia Sost. Proc. Repubblica Tribunale di Milano Segretario Nazionale Unità per la Costituzione
-Interventi programmati: dott. Roberto Piscopo Presidente di Sezione del Tribunale di Parma Presidente Sezione A.N.M. Parma avv. Maurizio Donelli avvocato Presidente Consiglio Ordine Avvocati di Parma avv. Lucio Strazziari avvocato del Foro di Bologna Presidente Consiglio dell’Ordine di Bologna Presidente U.R.C.O.F.E.R.
-Dibattito -Conclusioni
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CAMERA CIVILE DI PARMA Via Cairoli, 11 – 43100 Parma Tel. 0521.235785 – Fax 0521.235888
in collaborazione con ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PARMA
CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE “L’EVOLUZIONE DEL DANNO ALLA PERSONA NELL’INTERPRETAZIONE DI DOTTRINA E GIURISPRUDENZA - I NUOVI DANNI”
3 maggio – 16 giugno 2005 con il patrocinio di
COMUNE DI PARMA
AUDITORIUM BANCA MONTE PARMALuogo in cui si terrà il corso Il corso si terrà nelle date indicate presso l’Auditorium della Banca Monte Parma (g.c.) in Parma, B.go B. Longhi. Gli incontri avranno inizio alle ore 15,30 con l’accreditamento dei partecipanti.
Modalità di iscrizione Le iscrizioni (che dovranno essere inviate entro il 27 aprile p.v., a mezzo dell’allegato modulo, via fax al n. 0521.235888), saranno accettate nei limiti dei posti disponibili, secondo l’ordine di arrivo.
Quote di iscrizione Quale rimborso delle spese, saranno dovute le seguenti quote: - € 130 quota ordinaria - € 70 quota ridotta per gli iscritti alla Camera Civile di Parma ed i praticanti. Il pagamento potrà essere effettuato o anticipatamente, mediante bonifico sul c/c n. 000001001317 intestato a “Camera Civile di Parma”, presso la Banca Popolare dell’Emilia –Romagna, Sede Parma – coordinate IT – 75 – p 05387 - 12700, ovvero prima dell’inizio del corso.
Rilascio dell’attestato di partecipazione A tutti i partecipanti al corso, che presenzieranno ad almeno 5 dei 6 moduli, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Segreteria Organizzativa Ulteriori informazioni potranno essere richieste a: - avv. MICHELA DONATI (tel. 0521.235785) - avv. DANIELA BANDINI (tel. 0521.235058)
1) 3 MAGGIO 2005 – ORE 15,30 - Presentazione del corso: avv. Renzo Menoni Presidente Camera Civile di Parma
- Saluti: avv. Alberto Guareschi Presidente Banca Monte Parma SPA avv. Paolo Buzzi Vicesindaco del Comune di Parma avv. Maurizio Donelli Presidente Consiglio Ordine avvocati di Parma
Dalla nozione unitaria di danno alla persona ai “danni” alla persona (Danno patrimoniale, danno morale, danno biologico e danno esistenziale)
-Relazione avv. prof. Guido Alpa Ordinario di diritto privato Università “La Sapienza” di Roma
- Dibattito
2) 12 MAGGIO 2005 – ORE 15,30 I “nuovi danni” alla persona nel rapporto di lavoro -Relazioni: a)Il danno da demansionamento dott. Stefano Brusati Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Parma avv. prof. Luigi Angiello Ordinario diritto del lavoro Università di Parma
b)Il danno da mobbing dott. Bruno Variale Consigliere sez. Lavoro- Corte d’Appello di Bologna avv. prof. Lucia Silvagna Ordinario diritto del lavoro Università di Parma
c)Il danno da molestie sessuali dott. Giovanni Ferraù già Pretore Dirigente e Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Parma avv. Marcello Ziveri Avvocato del Foro di Parma
- Dibattito
3) 19 MAGGIO 2005 – ORE 15,30 Altri “nuovi danni” alla persona derivanti da rapporti di tipo privatistico
- Relazioni: a)Il danno alla persona nel matrimonio e nei rapporti familiari avv. Raimonda Pesci Ferrari Avvocato del Foro di Parma
b)Il danno conseguente alla violazione della privacy avv. prof. Antonio Giovati Avvocato, docente di diritto privato e di diritto dei mercati finanziari all’Università di Parma
c)Il danno da vacanza rovinata avv. Laura Nissolino Avvocato del Foro di Roma – Dir. Naz. Cittadinanzattiva
- Dibattito
4) 30 MAGGIO 2005 – ORE 15,30 Altri “nuovi danni” alla persona derivanti da rapporti di tipo pubblicistico - Relazioni:
a)Danni conseguenti a provvedimenti illegittimi della P.A. avv. prof. Giorgio Cugurra Ordinario di diritto amministrativo presso l’Università di Parma
b)il danno per violazione delle norme del “giusto processo” avv. Renzo Menoni Avvocato del Foro di Parma
c)Il danno ambientale avv. Mario de Riso Avvocato del Foro di Parma
- Dibattito DOMANDA DI ISCRIZIONE
CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE “L’EVOLUZIONE DEL DANNO ALLA PERSONA NELL’INTERPRETAZIONE DI DOTTRINA E GIURISPRUDENZA - I NUOVI DANNI”
Spett.le Camera Civile,
il sottoscritto .......................................................................................................................................... (titolo professionale, nome e cognome)
iscritto all’Albo ...................................................................................................................................... (specificare l’Albo professionale di iscrizione)
con Studio in .......................................................................................................................................... (indicare l’indirizzo dello studio)
chiede
di essere iscritto al Corso di aggiornamento professionale “L’evoluzione del danno alla persona nell’interpretazione di dottrina e giurisprudenza - I nuovi danni”, che si terrà presso l’Auditorium della Banca Monte Parma, dal 3 maggio 2005 al 16 giugno 2005 impegnandosi al pagamento della quota stabilita, per la partecipazione all’intero corso: -€ 130,00 quota ordinaria; -€ 70,00 quota ridotta per gli iscritti alla Camera Civile ed i praticanti;
Parma,
........................................... (firma)
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